TRIBUTI LOCALI: APPROVATO IL REGOLAMENTO PER CONTRASTARE L’EVASIONE
Data pubblicazione : 05-10-2019

La Commissione Straordinaria ha approvato il Regolamento per contrastare il fenomeno dell’evasione dei tributi locali.

Con la Delibera di Consiglio Comunale n. 21 del 3 ottobre 2019, l’Amministrazione Straordinaria ha approvato il “Regolamento disciplinante misure preventive per sostenere il contrasto dell'evasione dei tributi locali ai sensi dell’articolo 15 ter del Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34 così come modificato dalla Legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58”.

 

Scopo del regolamento, dunque, è quello di dare attuazione ad alcune norme previste dal cosiddetto “Decreto Crescita".

 

Nel Regolamento si specifica che :“per tributi locali si intendono tutti i tributi e canoni gestiti direttamente dall’Ente o da suoi Concessionari, quali: Imposta Municipale Unica (IMU) – Tassa Rifiuti (TARI) – Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) – Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP) e Canoni relativi al Servizio Idrico Integrato ed altre entrate extra-tributarie”.

 

Ai sensi del regolamento, recentemente approvato (il cui obiettivo è quello di prevenire l’evasione dei tributi locali), si ritiene che possa esservi irregolarità tributaria quando, il soggetto istante abbia un debito, risultante da tutte le entrate a seguito di omessa o infedele denuncia, parziale o mancato versamento alla scadenza ordinaria, di emissione di avviso di accertamento - non sospeso amministrativamente o giudizialmente - o di avvio della riscossione coattiva superiore all’importo di € 100,00.

 

Quindi, secondo quanto previsto dal predetto regolamento, ai soggetti che esercitano attività commerciali o produttive, che si trovano in posizione di irregolarità tributaria, non sarà loro consentito il rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni e dei relativi rinnovi.

 

Nel caso in cui, invece, la situazione di morosità sia successiva al provvedimento autorizzatorio, e dunque, in caso di esito negativo della verifica da parte del Comune sulla regolarità tributaria, l’ufficio competente potrà notificare all’interessato una comunicazione di avvio del procedimento di sospensione dell’attività di cui alle licenze, autorizzazioni, concessioni e segnalazioni certificate di inizio attività, assegnando un termine di 30 giorni per la regolarizzazione.

 

Decorso infruttuosamente tale termine, nei 15 giorni successivi, potrà essere emesso il provvedimento di sospensione per un periodo di novanta giorni, ovvero sino al giorno della regolarizzazione, se antecedente, previa notifica del provvedimento da parte dell’Ente Locale.

 

Qualora gli interessati non regolarizzino la loro posizione entro il termine di novanta giorni, la licenza, autorizzazione o concessione potrà essere revocata.

I contribuenti morosi potranno comunque procedere a regolarizzare la propria posizione debitoria con gli strumenti previsti dal Regolamento Generale delle Entrate o da quelli specifici dei tributi oggetto del debito o fornendo specifica fideiussione bancaria o assicurativa con escussione a prima richiesta pari all’importo dei tributi ancora dovuti a garanzia del pagamento delle somme, anche in caso di rateazione.

 

In definitiva quindi all’atto del rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni e dei relativi rinnovi, alla ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate, concernenti attività commerciali o produttive l’ufficio preposto procederà a richiedere all’ufficio tributi dell’Ente l’attestato di regolarità tributaria del soggetto che presenta l’istanza.

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E.Gitto

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